Quando un imprenditore decide di investire il suo primo budget nel web marketing, la domanda è quasi sempre la stessa: "Meglio Google o Meta (Facebook e Instagram)?".
La verità è che non esiste una piattaforma migliore in assoluto. Non è detto che ciò che funziona per un'attività funzioni per un'altra. Prima di muovere il primo centesimo, bisogna capire a quale esigenza risponde il tuo business e come si muovono i tuoi potenziali clienti.
1. Rispondere a un bisogno: la Domanda Attiva (Google & Co.)
Esistono attività che le persone cercano attivamente quando hanno un’esigenza specifica. Se hai un problema legale, cerchi un avvocato del lavoro. Se ti si rompe un tubo in casa, cerchi un idraulico. Se la tua azienda ha bisogno di un gestionale, cerchi un software specifico.
In tutti questi casi, non vai sui social a scorrere le foto: vai su un motore di ricerca.
Google è il re di questo settore, ma non è l'unico. Se cerchi un prodotto fisico, apri spesso Amazon. Se devi prenotare un viaggio, apri Booking. Questi sono canali che rispondono a una domanda attiva. Fare pubblicità qui significa ottenere relativamente pochi clic, ma di altissimo valore. Chi entra nel tuo sito ha già il problema in mano ed è fortemente interessato alla soluzione. È un contatto "caldo", pronto a valutare la tua offerta.
2. Creare un interesse: la Domanda Latente (Meta, TikTok, YouTube)
Ma cosa succede se promuovi qualcosa che le persone non cercano ogni giorno? Pensa all'apertura di un nuovo ristorante o a una mostra fotografica. Non c'è una folla che digita "mostra fotografica oggi" ogni mattina.
In questo caso, si lavora sulla domanda latente. Piattaforme come Meta (Facebook/Instagram), TikTok o YouTube non aspettano che l'utente faccia una domanda: vanno a intercettarlo mentre sta facendo altro.
Come funziona? Grazie a una "certezza statistica" basata sulle abitudini di navigazione, i like e i commenti, queste piattaforme capiscono che a un utente piace la fotografia e gli mostrano la tua inserzione.
Il risultato: Otterrai molti più clic rispetto a Google e a un costo minore, ma con un’intenzione d'acquisto più bassa. Molte persone cliccheranno per curiosità o per errore durante lo "scroll". È una pubblicità che interrompe lo svago dell'utente, ma che se fatta bene può creare un interesse che prima non esisteva.
3. Quale scegliere per iniziare?
Per decidere su quale canale puntare il tuo primo budget, devi farti una sola domanda: "I miei clienti come mi trovano?".
Se esiste una ricerca attiva per quello che fai (su Google, Amazon o Booking), ha senso iniziare da lì per intercettare chi è già pronto a comprare. Se vuoi approfondire quanto potrebbe costarti, leggi il mio articolo su quanto costa davvero fare pubblicità su Google.
Se invece devi creare il desiderio o far conoscere una novità, allora Meta o TikTok sono la risposta corretta per generare interesse da zero.
4. Il secondo step: farli lavorare insieme
Il vero salto di qualità avviene quando questi canali lavorano in squadra. Ad esempio, un utente può trovarti su Google ma non essere pronto a decidere subito. Possiamo usare Meta per riproporgli l'offerta mentre naviga sui social (Remarketing), ricordandogli che siamo ancora lì per lui.
O viceversa: possiamo generare curiosità su YouTube o Instagram e poi farci trovare pronti in prima posizione su Google quando quell'utente, ormai interessato, cercherà il nostro nome o il nostro servizio per approfondire. Se la strategia è chiara, i clic si trasformano in clienti reali e profitto.
Il mio metodo: il ragionamento prima del budget
Prima di spendere soldi, faccio un'attività che reputo fondamentale e che offro gratuitamente: ragiono a fondo insieme all'imprenditore.
Cerco di capire come si muovono i tuoi clienti, dove si informano online e cosa fanno offline. Analizzo le loro aspettative e le loro paure. Solo dopo aver tracciato questo identikit procedo per test:
- Partiamo con un budget minimo.
- Controlliamo l'efficacia reale passo dopo passo.
- Alziamo il budget gradualmente solo quando abbiamo il pieno controllo del meccanismo di acquisizione e della sua sostenibilità economica.
Richiedi una valutazione strategica gratuita
Capiremo insieme dove si trovano i tuoi clienti e qual è il canale più intelligente per iniziare a investire senza sprechi.